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“Noi fummo l’immagine dell’uomo

Non la creatura breve ma la traccia.”

  Gabriele Galloni

 

 

Ieri, con incredulità e poi con grande dispiacere, ho appreso la tragica notizia della scomparsa di un grande poeta, uno dei più talentuosi e promettenti della sua generazione. Scrittore prolifico, originale, vivace, ironico, a volte estremo e provocatore nei suoi esperimenti sociali, Gabriele Galloni ci ha lasciato prematuramente, all’età di venticinque anni. In diverse occasioni è stato nostro ospite e di lui abbiamo immediatamente colto e apprezzato il talento indiscutibile, le geniali intuizioni, la maturità stilistica, le soluzioni ardite, l’attenzione costante alla misura dei versi. Aveva urgenza di vivere, era curioso, appassionato, consapevole della sua bravura ma allo stesso tempo desideroso di apprendere e sperimentare.

Oggi la Poesia è in lutto e tutti noi con lei.

La Redazione del blog LIMINA MUNDI si stringe commossa al dolore che ha colpito la famiglia e gli amici di Gabriele per la grave e incolmabile perdita.

I suoi versi, in molte occasioni quasi profetici, parleranno per lui. Vogliamo ricordarlo con una recensione che scrissi per “In che luce cadranno” e con un’intervista dedicata a “L’estate del mondo”, intervista a cui Gabriele rispose in un battibaleno e che lui, compulsivo e irrefrenabile com’era, avrebbe voluto pubblicassi il giorno stesso.

Ciao Gabriele, ci mancherai!

 

Nota critica su “In che luce cadranno”

L’Intervista a Gabriele Galloni: L’estate del mondo